I Percorsi del Granito

San Piero - Cave di Granito - Molino di Moncione - Vallebuia-Seccheto - Cavoli - San Piero

Per gli amanti del trekking ma anche solo per turisti che si vogliono dilettare in lunghe passeggiate naturalistiche, l’Elba è un’isola perfetta! Lo sapevate che il granito dell'Isola d'Elba si ritrova nel Pantheon e nel Colosseo, nelle due antiche basiliche paleocristiane di San Giovanni in Laterano, e San Paolo fuori le mura? C’è un itinerario tra storia, cultura e lavoro dell’Elba, un’immersione nella cultura del granito che ancora è vitale. Si parte da San Piero, dal centro storico risalite verso la zona del campo sportivo e imboccate il sentiero 35 all’altezza del grande caprile costruito sulle rocce. Dopo una facile salita, sotto di voi si apre la grande cava (il Cavone) di San Piero dove una cooperativa continua l’estrazione e la lavorazione del granito che ha reso famosa l’isola in tutto il mondo. Ora dirigetevi verso Moncione lungo il sentiero in piana che attraversa il piccolo altopiano. Siete arrivati al più grande e bel mulino dell’Elba, con ancora intatta la grande vasca di raccolta delle acque e ben visibili le opere che permettevano la macinazione dei cereali. Da Moncione prendete in discesa, a sinistra, il sentiero per MTB, con brevi deviazioni potrete scoprire le grandi colonne di granito sbozzate nascoste tra i cisti e le ginestre della gariga. E’ un sito archeologico di grande importanza che porta tutte le tracce dell’antica lavorazione del granito e che andrebbe meglio valorizzato. Ritornate sul sentiero principale e continuate lungo le vecchie vigne e i campi abbandonati della Costa dello Svizzero, fino ad arrivare alla zona del Pradazzo, sopra Vallebuia: ci avete raggiunti!! Fate una pausa assaggiando i nostri squisiti prodotti! A poche centinaia di metri dalla nostra Azienda, proseguendo in discesa verso Seccheto, al secondo bivio sulla destra, potrete ritrovare un altro sito archeologico, con un’altra bella colonna in granito (questa è la zona in cui il granito veniva trasportato a mare per raggiungere prima la Roma antica e poi la Pisa della Repubblica Marinara che dominava tutta l’Elba). Questo giacimento è lungo circa 8–9 metri con un diametro superiore al metro. La strada, già asfaltata, vi porterà in poco tempo a Seccheto. Vi consigliamo di percorrere un tratto di strada provinciale costiera, anche se potreste raggiungere la Nave per sentieri interni. Passato Cavoli, a sinistra si apre la strada asfaltata per “le Formiche”, percorretela fino quasi alla fine e poi girate a destra all’altezza di una sbarra e di uno stradone sterrato. Dopo poco troverete uno strano spartitraffico: è la nave un magnifico ed enorme manufatto in granito che qualcuno attribuisce ai romani ma, altri dicono essere una fonte battesimale di epoca pisana non ancora del tutto sbozzata e che invece sarebbe una fontana non ultimata destinata alla Firenze del rinascimento. Ora potete proseguire in salita verso il sentiero che porta ai Castancoli e raggiungere la strada carrozzabile sterrata che costeggia piccole cave di granito ancora in attività e che vi riporterà tranquillamente a San Piero. San Piero merita una visita al suo intatto centro storico ed al belvedere che domina il golfo di Marina di Campo. Qui tutto parla del granito, la pietra che ha modellato la vita di questo piccolo centro collinare e che continua a rivestire anche oggi un grande ruolo economico-sociale in questa zona dell’Elba. Natura, cultura e sapori… La sintesi perfetta di questo percorso!

Grado di difficoltà: facile

Tempo di percorrenza: 5 ore